Valentina's profileAll that you've ever lea...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 30 MomentiTi penso tornando a casa in questo giorno che non sa di niente anche la pioggia sembra finta come al cinema, quasi quasi ti tradirei momenti momenti troppo rumore per pensare troppo silenzio per avere voglia di cantare di cantare E viene voglia di lasciarsi andare non comprare più il giornale e questa nuova indifferenza che le stelle e tutti i sogni miei porta via Ti penso e parlo da sola guardo la gente, i suoi travestimenti echi di autostrade larghe e spiagge libere se potessi io me ne andrei troppo rumore per pensare troppo silenzio per avere voglia di cantare di cantare E viene voglia di lasciarsi andare non comprare più il giornale e questa nuova indifferenza che le stelle e tutti i sogni miei porta via Come pesci nella rete chiusi dentro vecchi muri dove non passa la speranza che la noia e la malinconia porta via troppo rumore per pensare troppo silenzio per avere voglia di cantare di cantare Ti penso e sono a casa così si arrende a volte il marinaio voglia di carezze calde e un pò di musica vedi amore sono ancora qui June 26 Che stanchezzaSono sveglia dalle quattro e mezza, ho un mal di testa allucinante, e non so nemmeno se quel fetentone di Ruggiero considererà valido il mio compito completamente giusto a parte per i risultati che si discostavano un bel pò da quello che ha dato lui.
Sorge l'annoso dubbio: che l'errore sia dovuto alla mia totale incapacità di fare conti(non riesco manco se mi fai l'esempio con la frutta dal fruttivendolo, pensa un pò!) o sia dovuto allo stress che può aver indotto il prof a drogarsi prima di inserire i risultati a casaccio? Confido nella seconda. O almeno in un diciotto, maledizione.
Anche solo per la perseveranza mostrata per questo esame. June 13 io e il calcio due mondi diversiovviamente, dopo la disfatta di lunedì ....
.....ognuno a casa sua, vero??
Almeno studio un pò.. Architetto?!?!?
Capita sempre più spesso di parlare con gente che più o meno ha a che fare con il mio mondo, ovvero l'architettura, e più conosco persone, più mi rendo conto che la loro è una passione che parte da tempi immemori. Mi spiego meglio. Certo che a me piace quallo che sto facendo, altrimenti non ci starei ancora a perdere la testa dopo tanti anni e soprattutto eviterei il cattivo sangue che mi provoca ogni volta una nuova idea intelligente di snips-d'amato, ma effettivamente non è che sia nata con una squadra e un righello in mano e una serie di palazzi per la testa. Invece molte persone mi han confessato o mi stanno confessando, che comuque, sin da piccoli, avevano deciso di fare gli architetti. Io di fare l'architetta l'ho deciso un giorno d'estate, dopo aver visto in seconda serata su raitre un'opera lirica, la Cenerentola di Rossini, che aveva una scenografia meravigliosa. Era l'ultimo anno del liceo, non avrei fatto giurisprudenza manco a pagarmi, lettere non mi attirava e le materie scientifiche per me era come se non fossero mai esistite. Così decisi che avrei fatto l'architetta. Fino a quel momento però non mi era mai passato per la mente una cosa del genere. Come ogni bambina che si rispetti ho pensato di fare la maestra, idea che mi è venuta a 6 anni e passata a 7. Ho pensato di fare l'hostess, ma il mio scarso metro e cinquantanove ha tagliato le gambe anche a questa possibilità. Ho creduto di voler fare la disegnatrice di fumetti, in un periodo di follia manga e affini. Ho pensato anche di far la fotografa. Ma di sistemar case, progettarle, realizzare spazi vivibili, andare in cantieri, questo no, non ci avevo pensato. E questo sapere che gli altri che stan seguando o han già seguito questo percorso hanno sempre avuto le idee chiare, mi fa sentire tremedamente indietro,come se non avessi lo stesso interesse che nutrono loro, che non abbia le stesse loro potenzialità, le loro capacità. E' stupido, ma spesso lo penso.Magari è solo insicurezza in vista del traguardo finale(snips d'amato permettendo) e paura di quello che ci sarà dopo. Ma lo penso.E mi sento stupida per averlo pensato. |
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